Volunia, Quando il saggio indica la luna, lo sciocco guarda il dito
Volunia ha sollevato un gran polverone e credo che già questo significhi qualcosa nella realtà italiana, ma cosa ...?
Con tutta sincerità vedo Volunia come uno dei tanti progetti italiani che meritano attenzione e incoraggiamento, senza però ignorare tanti altri progetti con meno visibilità mediatica.
Da quel poco che ho potuto apprezzare dalla presentazione credo che Volunia contenga tante buone idee, ma solo il tempo e le scelte strategiche del team ci dirà dove arriverà questo progetto che di per se rappresenta lavoro, impegno e sperimentazione di un Team che non merita di essere lapidato da cialtroni che fino ad oggi non hanno prodotto nulla di tecnologicamente valido.
Ho apprezzato molto l’umiltà del prof. Massimo Marchiori nel presentare il progetto il quale ha ammesso di non voler e ovviamente poter partire con l’idea di competere con Google, ma solo di provare a sviluppare le idee di un Team.
Ho notato però alcune cose durante la presentazione attraverso i commenti su vari social in merito al progetto Volunia, forse ci si è concentrati troppo sul progetto in sè e non abbiamo colto quello che ha mostrato con il suo polverone mediatico.
- esiste una forte aspettativa per qualsiasi progetto che possa “competere” con Google: forse perché ci si è resi conto che ormai la rete è dominata da pochi Big che offrono servizi ormai di vitale importanza, ed un po’ di concorrenza e competizione migliorerebbe l’equità dei servizi offerti;
- esiste una forte curiosità per qualsiasi progetto italiano che tenti di inserirsi nel panorama dei big della rete: l’Italia pur possedendo grandi capacità non è riuscita ancora ad imporsi nella rete tramite progetti di forte impatto sulle masse, questo non vuol dire che non ne è capace, ma solo che non ha trovato la ricetta giusta per riuscirci;
- si nota una grande volontà delle Università italiane di copiare ed imitare il modello delle Università americane che hanno permesso la nascita di realtà come Yahoo, Amazon, Google ecc. le quali hanno mosso i primi passi proprio all’interno delle mura universitarie sostenute però da privati in diretto contatto con l’ambiente universitario: uno dei problemi italiani è l’assenza di canali diretti tra mondo privato e mondo accademico così che i primi non trovano personale adatto alle loro esigenze e le università non trovano i giusti fondi per lanciare progetti promettenti;
- infine ho notato durante la presentazione di Volunia la totale assenza di giovani, ma solo una tavolata di “vecchi” ed una platea di persone che non rappresentano sicuramente il futuro di una nazione come l’Italia. Inoltre se si aggiunge l’ottima considerazione del prof. Massimo Marchiori sulla la difficoltà nel reperire finanziamenti e visibilità mediatica per tantissimi giovani italiani si trova il nocciolo del polverone mediatico prodotto da Volunia, il quale non ha colpe ma è solo portavoce di un sistema che non riesce a valorizzare idee e progetti.
Infatti il creatore di Volunia secondo me è riuscito ad ottenere una tale visibilià mediatica anche perchè ne ha avuto le possibilità,Marchiori conosce le persone giuste e si trova in una posizione priviligiata rispetto a moltissimi giovani con ottime idee i quali non riescono a trovare i giusti collegamenti per ottenere finanziamenti e supporto nello sviluppo dei propri progetti.
Con questo non voglio assolutemente sminuire il progetto al quale auguro tutto il successo possibile, ma solo far notare una realtà italiana che Volunia mostra ancor prima delle sue ottime, e speriamo fortunate, idee che il team cerca di portare avanti.






