Benvenuti su Marte
A dire il vero non ci ho capito molto di questo libro, è paranoico e psichedelico allo stesso tempo. Pieno di esempi e confronti che descrivono l'America durante un decennio che va dal '50 al '60. Credo che non esista una reale ed unica lettura di questo volume, in qualche maniera rappresenta una grande metafora dello sviluppo e dell'innovazione dell'essere umano.

Il volume è suddiviso in capitoli ognuno dei quali ripercorre un "anno" di questo decennio, raccontando e comparando la vita quotidiana, lo sviluppo tecnologico e le operazioni segrete governative in atto. Costruisce anno per anno una linea che rappresenta la visione delle persone in quel periodo ed è curioso come ambiti diversi risentano della stessa influenza.
Attraverso questo libro ci si immerge completamente nella visione di quel decennio, quasi si percepisce quel che si pensava del mondo circostante e dell'universo. Ci permette di vedere il mondo attraverso la visione di quel periodo storico che in qualche modo è il naturale precursore di moltissime delle cose che oggi consideriamo scontate ed essenziali.
Non voglio svelare particolari del libro che scoprirete solo leggendolo, ma ha una qualche attinenza negli eventi raccontati con il film "L'uomo che fissa le capre", leggete quindi prima il libro ed in seguito guardate attentamente il film appena citato e noterete subito cosa gli accomuna.
E' un libro che consiglio, ma se come me non siete dei grandi lettori forse troverete questo libro un po' contorto, ma senza dubbio ne apprezzerete il contenuto. Potrei rappresentare il contenuto del libro come una grande metafora che ci insegna che nulla impossibile, ma basta volerlo per realizzarlo.






